
Depilazione ed epilazione sono due termini che, molto spesso, vengono utilizzati indifferentemente; in realtà, il loro significato differisce. Con depilazione, infatti, si fa riferimento all’eliminazione di quella parte del pelo che emerge dalla cute. Più specificamente, la depilazione è la pratica igienica o estetica mediante la quale i peli naturalmente presenti sul corpo umano maschile o femminile sono transitoriamente ridotti nella lunghezza, fino ad asportare tutta la parte esterna alla superficie dell’epidermide. Per rasatura, termine più in particolare si definisce l’azione con cui si riducono i peli presenti sul volto maschile (barba, basette e baffi);

Con epilazione si indica invece la rimozione di tutto il pelo, bulbo compreso, cioè l’asportazione del pelo nella sua interezza fino al bulbo pilifero stesso e alla radice, e che può essere transitoria o permanente.
Possono essere oggetto di depilazione tutte le parti del corpo eventualmente ricoperte di peli superflui o ritenuti tali. Tipicamente oggetto di depilazione sono, nell’uomo, oltre al volto, la zona toracica e le gambe; nella donna, le ascelle, le gambe, le braccia e l’inguine.
Sempre più frequente è l’uso di depilare, parzialmente o integralmente, anche la zona del pube, sia nell’uomo che nella donna, prevalentemente come abitudine legata alla sessualità ma anche per igiene.
Essa viene effettuata dai maschi prevalentemente per scopi igienico-sanitari, spesso legati all’attività sportiva svolta, onde prevenire ad es. infezioni dovute alla permanenza, causata dai peli, di batteri a contatto con eventuali ferite o escoriazioni prodotte da traumi fisici. In tempi recenti, tuttavia, la depilazione viene effettuata spesso anche per questioni estetiche o per mantenere visibili eventuali tatuaggi.
Metodiche di depilazione ed epilazione
Sono numerosi i metodi di depilazione/epilazione comunemente applicati:
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rasoio a lama o elettrico, di tipo simile a quelli utilizzati per la rasatura del volto maschile
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prodotti chimici, ovvero prodotti cosmetici in grado di aggredire e distruggere la struttura cheratinica del pelo
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cerette, applicate a caldo o a freddo, che incorporano il pelo al loro interno, solidificandosi, per poi essere asportate a strappo
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epilazione meccanica, facendo scorrere sulla pelle una macchinetta (epilatore) che pinza e strappa con rapidità il pelo, rompendolo o estraendolo fino alla radice
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elettrocoagulazione a mezzo ago o radiofrequenza: l’unica metodica accreditata dall’FDA per epilazione permanente. Necessita però di molte sedute dato che agisce su un pelo alla volta ed è dolorosa
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fotoepilazione a mezzo luce pulsata o laser, strumenti che praticano la fototermolisi selettiva del follicolo pilifero e che consentono una riduzione del pelo o una epilazione permanente.
Epilazione Medica
Il vello è un pelo fino, soffice non pigmentato, localizzato su braccia e viso di bambini e donne.
I peli terminali sono più grossi, ruvidi e pigmentati; prima della pubertà sono presenti solo a livello di cuoio capelluto, sopracciglia, ciglia. Con lo sviluppo puberale nella donna aumenta la produzione di androgeni e si ha la trasformazione del vello in peli terminali nelle regioni a più alta sensibilità androgenica: pube, ascelle, arti. Nell’uomo, inoltre, durante lo sviluppo puberale si raggiunge una ancora più elevata concentrazione di androgeni, che determina una trasformazione del vello in pelo terminale in tutte le altre sedi di caratteri sessuali secondari: volto, petto, gambe.
Per ipertricosi si intende un’eccessiva crescita su tutto il corpo di peli (vello), senza midollo, scarsamente colorati e di lunghezza inferiore a 2 cm. È un processo androgeno-indipendente prevalente in aree non sessuali. Più comunemente di origine familiare, l’ipertricosi si può presentare anche come forma acquisita (es. ipertricosi circoscritta da lesione cutanea). Può essere causata da disordini metabolici (es. mucopolisaccaridosi, disturbi tiroidei, anoressia nervosa, ipotiroidismo giovanile) o da farmaci (es. fenitoina, minoxidil, ciclosporina, penicillina). Anche diverse sindromi congenite (lipodistrofia generalizzata, sindrome fetale da idantoina, trisomia 18, sindrome di Donahue, sindrome di De Lange e sindrome di Hurler’s) possono essere caratterizzate da un’eccessiva distribuzione di peli corporei nell’ambito di un’ipertricosi quasi generalizzata.
Per irsutismo si intende una condizione caratterizzata dall’eccessiva crescita di peli terminali (pelo lungo, ruvido, colorato e con midollo) a distribuzione tipicamente maschile, in aree cioè dove esso è normalmente assente nel sesso femminile. E’ un processo usualmente androgeno-dipendente che coinvolge cioè aree corporee sensibili all’azione degli ormoni sessuali, quindi dipendente da un’alterata produzione e/o funzionalità degli ormoni androgeni.
Perchè l’epilazione medica
E’ noto che nei centri estetici, oltre alle metodiche meccaniche e chimiche succitate l’estetista può far uso di laser depotenziati per la depilazione, ma con ben precisi limiti (come da allegato alla Legge n. 1 del 04.01.1990: spot del laser maggiore o uguale a 10 mm, densita’ di energia non maggiore di 40 J/cm2, durata di impulso laser massima di T=300 millisecondi, lunghezza d’onda compresa fra 800 e 1200 nanometri).

Si tratta pertanto di apparecchiature laser, ma certamente non in grado di garantire una epilazione permanente nella maggior parte dei casi. Si rendono necessarie quindi nella maggior parte dei casi numerose sedute di mantenimento che rendono nullo il presunto vantaggio economico del più basso prezzo proposto in tali centri rispetto al presunto più costoso (ma vedremo che così non è) trattamento epilatorio medico.
Le apparecchiature con CE medicale non soffrono questi limiti, ma possono essere impiegate solo da medici. Parliamo dunque di epilazione medica o dermatologica. Richiede meno sedute, in media 4-5, contro le 10-12 dei centri estetici.
A conti fatti dunque un ciclo di epilazione medica è spesso più conveniente.
L’epilazione medica è poi più efficace sui peli biondi che, per essere trattati richiedono fluenze più elevate, non raggiungibili con apparecchiature depotenziate.
Ma il definitivo vantaggio di una epilazione medica è che il paziente verrà anzitutto visitato da un medico estetico.
Prima di procedere ad una epilazione, così come prima di eseguire qualsiasi atto medico estetico, il medico valuterà gli inestetismi della cute, lo stato delle vene, le discromie, le iperpigmentazioni, la presenza di cellulite, di adiposità localizzate e tutte quelle situazioni che possono essere potenzialmente patologiche e pericolose per la paziente. Potrà dare un consiglio cosmeceutico e potrà suggerire i farmaci più adatti per gestire eventuali situazioni infiammatorie locali (follicoliti, acne etc).
Eseguirà, cioè un vero e proprio atto medico, non una semplice depilazione.
Questo è il motivo per cui l’epilazione medica ha un costo superiore a quella proposta nei centri estetici. Perché è un esperto professionista medico a gestire la procedura, perché la macchina utilizzata è molto più performante, veloce, sicura ed efficace nelle situazioni difficili, perché con la procedura il paziente beneficerà di una valutazione globale medico-estetica.
L’ultima considerazione, dettata dal buon senso, riguarda la sicurezza e l’igiene che un ambiente medico autorizzato e soggetto a controlli periodici offre sempre ai suoi pazienti. Su questo non occorre spendere molte parole.




