Quello descritto sinora è ciò che chiamiamo l’approccio ‘a bassa tecnologia’ in medicina estetica. E’ medico, è costruito su misura in rapporto uno-uno col paziente; il clinico esperto esegue tutte le procedure in prima persona.
Parallelamente e non in conflitto col primo esiste un diverso tipo di approccio rappresentato dalle cosiddette ‘alte tecnologie’: veicolazione transdermica, laser CO2, carbossiterapia, luce pulsata, biostimolazione LED, etc.
E’ un modo di porsi diverso e in molti casi complementare al primo. E’ meno clinico e più tecnologico, alcune metodiche possono presentare qualche vantaggio per pazienti con molti impegni che non hanno il tempo di dedicare parecchie sedute al proprio miglioramento estetico. Per l’impiego di apparecchiature sofisticate tale approccio è economicamente più impegnativo ed in taluni casi è presente un maggior tempo di downtime (tempo di guarigione e relativa inabilità sociale: ad esempio per quello che riguarda i lasers per la presenza di croste o arrossamenti).
Nessuna macchina può comunque sostituire la competenza tecnica dell’operatore.